giu 202012
 

Dopo la pronuncia della Corte costituzionale che ha dichiarato manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell’art. 4 della 194/78, prendiamo atto, che per il nostro ordinamento giuridico, non tutte le vite degli esseri umani sono uguali.

Il non aver riconosciuto pari dignità alla vita umana ancora nel grembo con quella già nata, si è legittimata una vera e propria discriminazione a danno di quegli esseri umani innocenti e indifesi, di cui non si intende tener conto perché non hanno la possibilità di scendere in piazza per protestare e soprattutto, perché non sono titolari di elettorato attivo.

In attesa delle motivazioni della sentenza, che ci faranno comprendere il ragionamento della Consulta, ci appare chiaro sin da ora, che per avallare un malinteso senso di libertà della donna, si sia consacrata l’uccisione ingiusta di esseri umani innocenti, che riteniamo siano i veri discriminati dal nostro ordinamento giuridico e dalla nostra società.

Avv. Giancarlo Cerrelli

Vice Presidente Centrale Unione Giuristi Cattolici Italiani