mar 292019
 

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QUELLO CHE C’È IN GIOCO.

Qualcuno si chiederà come mai quando si parla di temi eticamente sensibili si alza l’attenzione dei media e si inasprisce il dibattito politico. 
Come mai quando si parla di #famiglia#aborto, unioni civili, #eutanasia#utero in affitto si suscita una bagarre politica e mediatica? È noto cosa è accaduto, solo in questo mese, con la pubblicazione del “#Volantino di #Crotone” per la festa della donna e il dibattito esilarante che sta suscitando, in questi giorni, il #Congresso di #Verona.
La verità è che è proprio su questi temi che si gioca il futuro della nostra civiltà. 
Un mondo sta morendo, un altro sta nascendo.
Cosa vogliamo per il futuro dei nostri #figli?
Vogliamo una civiltà aderente alla realtà e alla grammatica dell’umano, oppure una #civiltà che si regge sull’esaltazione dei desideri e delle emozioni e che propizia una società in cui ogni desiderio diventi diritto?
Quello in atto non è uno sterile dibattito, ma è una battaglia cruciale e decisiva per il futuro del nostro popolo. 
I poteri forti, sostenitori di questa Unione Europea senz’anima, con i loro terminali in Italia, alzano i toni perché non vogliono che il loro lavoro di anni possa essere messo in pericolo.
Il loro scopo è quello di imporci e di suscitare una umanità priva di identità, una società sempre più fluida e soggiogata dalla dittatura del desiderio, meglio controllabile e manipolabile da tali poteri forti.
E noi cosa facciamo, li lasciamo fare? Stiamo a guardare?