gen 092012
 

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UDIENZA AL CORPO DIPLOMATICO ACCREDITATO PRESSO LA SANTA SEDE PER LA PRESENTAZIONE DEGLI AUGURI PER IL NUOVO ANNO , 09.01.2012

Eccellenze,
Signore e Signori!

È per me sempre un’occasione particolarmente gradita potervi accogliere, distinti Membri del Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede, nella splendida cornice di questa Sala Regia, per formularvi personalmente fervidi auguri per l’anno che inizia. Ringrazio anzitutto il vostro Decano, l’Ambasciatore Alejandro Valladares Lanza, come pure l’Ambasciatore Jean-Claude Michel, per le deferenti parole con cui si sono fatti interpreti dei vostri sentimenti, e saluto in modo speciale quanti partecipano per la prima volta a questo nostro incontro. Attraverso di voi, il mio augurio si estende a tutte le Nazioni che rappresentate, con le quali la Santa Sede mantiene relazioni diplomatiche. E’ una gioia per noi che la Malesia si sia aggiunta a questa comunità nel corso dell’anno appena concluso. Il dialogo che voi intrattenete con la Santa Sede agevola la condivisione di impressioni e di informazioni, come pure la collaborazione in ambiti di carattere bilaterale o multilaterale che sono di particolare interesse. La vostra presenza odierna ricorda l’importante contributo della Chiesa alle vostre società, in settori quali l’educazione, la sanità e l’assistenza. Segni della cooperazione tra la Chiesa Cattolica e gli stati sono gli Accordi stipulati nel 2011 con l’Azerbaigian, il Montenegro e il Mozambico. Il primo è già stato ratificato; auspico che rapidamente accada lo stesso per gli altri due e che si giunga alla conclusione di quelli che sono in via di negoziazione. Ugualmente, la Santa Sede desidera tessere un dialogo fruttuoso con le Organizzazioni internazionali e regionali e, in questa prospettiva, rilevo con soddisfazione che i Paesi membri dell’Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico (A.S.E.A.N.) hanno accolto la nomina di un Nunzio Apostolico accreditato presso questa Organizzazione. Non posso omettere di menzionare che, nello scorso mese di dicembre, la Santa Sede ha rafforzato la sua lunga collaborazione con l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, diventandone membro a pieno titolo. Si tratta di un attestato dell’impegno della Santa Sede e della Chiesa Cattolica al fianco della Comunità internazionale, nella ricerca di soluzioni adeguate a questo fenomeno che presenta molteplici aspetti, dalla protezione della dignità delle persone alla cura del bene comune delle comunità che le ricevono e di quelle da cui provengono.
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gen 012012
 
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LE PAROLE DEL PAPA ALLA RECITA DELL’ANGELUS
01.01.2012

Cari fratelli e sorelle!

Nella liturgia di questo primo giorno dell’anno risuona la triplice benedizione biblica: «Ti benedica il Signore e ti custodisca. Il Signore faccia risplendere per te il suo volto e ti faccia grazia. Il Signore rivolga a te il suo volto e ti conceda pace» (Nm 6,24-26). Il volto di Dio noi lo possiamo contemplare, si è fatto visibile, si è rivelato in Gesù: Egli è l’immagine visibile del Dio invisibile. E questo grazie anche alla Vergine Maria, della quale oggi celebriamo il titolo più grande, quello con cui partecipa in modo unico alla storia della salvezza: essere Madre di Dio. Nel suo grembo il Figlio dell’Altissimo ha assunto la nostra carne, e noi possiamo contemplare la sua gloria (cfr Gv 1,14), sentire la presenza del Dio-con-noi.

Iniziamo così il nuovo anno 2012 fissando lo sguardo sul Volto di Dio che si rivela nel Bambino di Betlemme, e sulla sua Madre Maria, che ha accolto con umile abbandono il disegno divino. Grazie al suo generoso «sì» è apparsa nel mondo la luce vera che illumina ogni uomo (cfr Gv1,9) e ci è stata riaperta la via della pace. Continue reading »

dic 172011
 

 Importante discorso del card. Angelo Bagnasco sul valore della coscienza nell’impegno sociale e politico.Nel suo discorso il card. Bagnasco chiarisce cosa è la coscienza ed evidenzia le interpretazioni ambigue che si danno di essa, frutto di cultura post-moderna che porta molti ad affermare che «non esisterebbero né il male in sé, né il bene in sé. Esisterebbe soltanto “un meglio di” o “un peggio di”. Niente sarebbe in se stesso bene o male. Tutto dipenderebbe dalle circostanze e dal fine inteso. La morale viene sostituita da un calcolo delle conseguenze e con ciò cessa di esistere». Il card. Bagnasco, invece, precisa che “Nell’impianto dell’essere ci sono pilastri irrinunciabili o imprescindibili. Ci sono principi che non sono negoziabili, dove l’espressione negativa non sta a dire che non se ne possa discutere, anzi; significa piuttosto che, per loro natura, essi emergono con evidenza propria dalla realtà, infrangibili e intrattenibili, salvo che non si eserciti la violenza. Si tratta allora di riconoscerli nelle mille, diverse e cangianti situazioni, identificarli nella circostanza data, farli luccicare nella loro intrinseca plausibilità. La vita umana dal suo primo istante alla morte, la libertà di crescere e maturare, il matrimonio tra l’ uomo e la donna, sono beni fondamentali e fondativi; sono beni senza dei quali non ce ne potranno essere altri, come il lavoro, l’inclusione, la sicurezza, l’ambiente, la pace.… Le necessarie mediazioni che la politica richiede non potranno mai infirmare i beni primari, né indebolirli o contraddirli, né sottrarre loro l’energia che apre al futuro. Vanno fatti costantemente salvi in una dinamica organica che ne svelerà l’intrinseca e gerarchica connessione.” (G.C.) Continue reading »

dic 172011
 
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Come va intesa la nuova evangelizzazione, assurta a priorità del Pontificato di Benedetto XVI? Essa, ha affermato il Pontefice parlando ai Vescovi della Nuova Zelanda e del Pacifico, ricevuti questa mattina in udienza per la loro visita ad Limina, “non è un concetto astratto”, bensì “un autentico rinnovamento della vita cristiana basato sugli insegnamenti della Chiesa”. Perché dunque sia concreto, questo nuovo annuncio ha bisogno di visibilità, e “visibili” alla gente devono essere, per il Pontefice, quei “legami” di fede e carità che uniscono fra loro i vescovi neozelandesi e con il clero locale. Continue reading »

dic 162011
 

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“Video sul Messaggio di Sua Santità Benedetto XVI per la giornata della pace”
Benedetto XVI nel Messaggio per la Celebrazione della Giornata Mondiale della Pace che si celebrerà il 1° gennaio pone l’attenzione sull’educazione dei giovani alla giustizia e alla pace e afferma, tra le altre cose che: “La libertà è un valore prezioso, ma delicato; può essere fraintesa e usata male. « Oggi un ostacolo particolarmente insidioso all’opera educativa è costituito dalla massiccia presenza, nella nostra società e cultura, di quel relativismo che, non riconoscendo nulla come definitivo, lascia come ultima misura solo il proprio io con le sue voglie, e sotto l’apparenza della libertà diventa per ciascuno una prigione, perché separa l’uno dall’altro, riducendo ciascuno a ritrovarsi chiuso dentro il proprio “io”. Dentro ad un tale orizzonte relativistico non è possibile, quindi, una vera educazione: senza la luce della verità prima o poi ogni persona è infatti condannata a dubitare della bontà della stessa vita e dei rapporti che la costituiscono, della validità del suo impegno per costruire con gli altri qualcosa in comune ».

Per esercitare la sua libertà, l’uomo deve dunque superare l’orizzonte relativistico e conoscere la verità su se stesso e la verità circa il bene e il male. Nell’intimo della coscienza l’uomo scopre una legge che non è lui a darsi, ma alla quale invece deve obbedire e la cui voce lo chiama ad amare e a fare il bene e a fuggire il male, ad assumere la responsabilità del bene compiuto e del male commesso. Per questo, l’esercizio della libertà è intimamente connesso alla legge morale naturale, che ha carattere universale, esprime la dignità di ogni persona, pone la base dei suoi diritti e doveri fondamentali, e dunque, in ultima analisi, della convivenza giusta e pacifica fra le persone.” Continue reading »