nov 192012
 

 

Nuovi tentativi di modificare  la legge sulla fecondazione artificiale e di aggirare la volontà popolare, in Cristianità n. 365, luglio – settembre 2012, pp. 51-59.

C365_Cerrelli (Articolo pubblicato su Cristianità scaricabile in versione doc)

 

 

gen 092012
 

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UDIENZA AL CORPO DIPLOMATICO ACCREDITATO PRESSO LA SANTA SEDE PER LA PRESENTAZIONE DEGLI AUGURI PER IL NUOVO ANNO , 09.01.2012

Eccellenze,
Signore e Signori!

È per me sempre un’occasione particolarmente gradita potervi accogliere, distinti Membri del Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede, nella splendida cornice di questa Sala Regia, per formularvi personalmente fervidi auguri per l’anno che inizia. Ringrazio anzitutto il vostro Decano, l’Ambasciatore Alejandro Valladares Lanza, come pure l’Ambasciatore Jean-Claude Michel, per le deferenti parole con cui si sono fatti interpreti dei vostri sentimenti, e saluto in modo speciale quanti partecipano per la prima volta a questo nostro incontro. Attraverso di voi, il mio augurio si estende a tutte le Nazioni che rappresentate, con le quali la Santa Sede mantiene relazioni diplomatiche. E’ una gioia per noi che la Malesia si sia aggiunta a questa comunità nel corso dell’anno appena concluso. Il dialogo che voi intrattenete con la Santa Sede agevola la condivisione di impressioni e di informazioni, come pure la collaborazione in ambiti di carattere bilaterale o multilaterale che sono di particolare interesse. La vostra presenza odierna ricorda l’importante contributo della Chiesa alle vostre società, in settori quali l’educazione, la sanità e l’assistenza. Segni della cooperazione tra la Chiesa Cattolica e gli stati sono gli Accordi stipulati nel 2011 con l’Azerbaigian, il Montenegro e il Mozambico. Il primo è già stato ratificato; auspico che rapidamente accada lo stesso per gli altri due e che si giunga alla conclusione di quelli che sono in via di negoziazione. Ugualmente, la Santa Sede desidera tessere un dialogo fruttuoso con le Organizzazioni internazionali e regionali e, in questa prospettiva, rilevo con soddisfazione che i Paesi membri dell’Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico (A.S.E.A.N.) hanno accolto la nomina di un Nunzio Apostolico accreditato presso questa Organizzazione. Non posso omettere di menzionare che, nello scorso mese di dicembre, la Santa Sede ha rafforzato la sua lunga collaborazione con l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, diventandone membro a pieno titolo. Si tratta di un attestato dell’impegno della Santa Sede e della Chiesa Cattolica al fianco della Comunità internazionale, nella ricerca di soluzioni adeguate a questo fenomeno che presenta molteplici aspetti, dalla protezione della dignità delle persone alla cura del bene comune delle comunità che le ricevono e di quelle da cui provengono.
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dic 312011
 

 

E’ finito un nuovo anno. Tanti ricordi, nuove speranze. Solitamente quando finisce qualcosa – ad es. un amore, un’amicizia, la vita di una persona cara – si è invasi dalla tristezza, ciò, invece, non si verifica quando finisce un anno. In questa occasione è ricercato ogni tipo di distrazione, pur di non pensare che un altro anno della  nostra vita finisce e che inesorabilmente si avvicina la  nostra fine terrena. Si, perché la vuota allegria, quasi scaramantica dell’ultimo dell’anno è orientata prevalentemente a cercare l’inveramento quasi magico di speranze contingenti – ad es.  i soldi, la carriera, il potere, il piacere –  dimenticando, però,  l’origine della Speranza che è la vera fonte della felicità.

La morte, per la comune degli uomini, è da allontanare dai pensieri, eppure il tempo che passa dovrebbe indurre a porci alcune domande sul senso della  vita e della morte.

Cos’è la vita? Solo un mero susseguirsi di eventi che dobbiamo sfruttare per acquisire sempre più averi, più potere e più piacere? O è invece un tempo per realizzarci come persone? E’ sicuramente  necessario comprendere che è un tempo in cui la vita o è orientata al nostro Creatore, o è priva di senso. Continue reading »

dic 172011
 

 Importante discorso del card. Angelo Bagnasco sul valore della coscienza nell’impegno sociale e politico.Nel suo discorso il card. Bagnasco chiarisce cosa è la coscienza ed evidenzia le interpretazioni ambigue che si danno di essa, frutto di cultura post-moderna che porta molti ad affermare che «non esisterebbero né il male in sé, né il bene in sé. Esisterebbe soltanto “un meglio di” o “un peggio di”. Niente sarebbe in se stesso bene o male. Tutto dipenderebbe dalle circostanze e dal fine inteso. La morale viene sostituita da un calcolo delle conseguenze e con ciò cessa di esistere». Il card. Bagnasco, invece, precisa che “Nell’impianto dell’essere ci sono pilastri irrinunciabili o imprescindibili. Ci sono principi che non sono negoziabili, dove l’espressione negativa non sta a dire che non se ne possa discutere, anzi; significa piuttosto che, per loro natura, essi emergono con evidenza propria dalla realtà, infrangibili e intrattenibili, salvo che non si eserciti la violenza. Si tratta allora di riconoscerli nelle mille, diverse e cangianti situazioni, identificarli nella circostanza data, farli luccicare nella loro intrinseca plausibilità. La vita umana dal suo primo istante alla morte, la libertà di crescere e maturare, il matrimonio tra l’ uomo e la donna, sono beni fondamentali e fondativi; sono beni senza dei quali non ce ne potranno essere altri, come il lavoro, l’inclusione, la sicurezza, l’ambiente, la pace.… Le necessarie mediazioni che la politica richiede non potranno mai infirmare i beni primari, né indebolirli o contraddirli, né sottrarre loro l’energia che apre al futuro. Vanno fatti costantemente salvi in una dinamica organica che ne svelerà l’intrinseca e gerarchica connessione.” (G.C.) Continue reading »