migranti

Sulle pagine odierne dei giornali calabresi domina la notizia del business dei migranti. La sinistra mentre usava artatamente lo slogan “Restiamo umani”, alcuni, nel frattempo lucravano sulla pelle degli extracomunitari. A Crotone, qualche giorno fa, una cooperativa dedita all’affidamento dei migranti, a cui la Procura della Corte dei Conti ha contestato degli illeciti, si è aggiudicata – assieme ad altre cooperative – un bando per € 2.482.818,35, oltre Iva al 5% e spese di gestione diretta.

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Sulle pagine odierne dei giornali calabresi dominano articoli che riguardano indagini e processi circa il business dei migranti.

Matteo Salvini finché è stato Ministro dell’Interno aveva promosso azioni atte a limitare quello che per molte cooperative di sinistra e per alcuni addetti ai lavori è stato un vero e proprio “affare”.

Cosicché, Il mondo delle cooperative di sinistra, preoccupato più del venir meno del business, che della vita dei migranti, ha coniato lo slogan: “Restiamo umani”, con l’obiettivo di ingenerare nell’opinione pubblica il disprezzo nei confronti di chi si poneva in modo critico nei confronti dell’accoglienza dei migranti.

Anche noi, tuttavia, fin dal 2018, siamo stati critici nei confronti di quello che ci appariva come un business delle cooperative di sinistra sulla pelle dei migranti, guadagnando soltanto disprezzo.

Giancarlo Cerrelli denuncia il business dei migranti da parte delle cooperative  di sinistra
Quotidiano del Sud del 31 agosto 2018

Le indagini e i processi sul business dei migranti

In queste ore, tuttavia, sulle pagine dei giornali calabresi campeggiano 2 notizie che riguardano procedimenti giudiziari a carico di professionisti dell'”accoglienza“.

Tengo a precisare, a scanso di equivoci, che finché non si è condannati in via definitiva, nessuno può esser ritenuto colpevole, tuttavia non possiamo non prendere atto di questi procedimenti, che sembrerebbero confermare un certo fondamento del business dei migranti.

Uno dei due procedimenti, promosso dalla Procura della Repubblica di Crotone, ha coinvolto anche avvocati e poliziotti che rischiano di essere rinviati a giudizio.

gazzetta del Sud sul Business dei migranti a Crotone
Gazzetta del Sud del 24 aprile 2021

L’altro procedimento è stato promosso dalla Procura regionale della Corte dei Conti di Catanzaro e vede coinvolti sindaci, rappresentanti di società e un dirigente regionale.

La contestazione riguarda un danno erariale, per oltre 5 milioni di euro, derivante da irregolarità negli affidamenti per la gestione dei centri di accoglienza dei migranti nella Regione Calabria, per il periodo aprile 2011-dicembre 2012. 

Quotidiano del Sud sul business dei migranti in calabria Corte dei Conti
Quotidiano del Sud del 24 aprile 2021

Tra le persone coinvolte c’è anche l’ex sindaco di Riace, Lucano, ma anche responsabili, o ex responsabili di cooperative sociali calabresi che si occupano dell’accoglienza dei migranti.

A Crotone, qualche giorno fa, una cooperativa attenzionata dalla Procura regionale della Corte dei Conti si è aggiudicata un bando milionario.

Tra le cooperative coinvolte ve n’è anche una di Crotone, che, tra l’altro, pochi giorni fa, con Determinazione dirigenziale del 31 marzo 2021 n. 535 del Comune di Crotone si è aggiudicata, insieme ad altre cooperative, un bando per € 2.482.818,35, oltre Iva al 5% e spese di gestione diretta.

Cosa pensare?

In attesa che le indagini e i processi facciamo il loro corso e nella speranza che gli indagati e gli imputati possano dimostrare la loro innocenza, al momento non possiamo che constatare che il business dei migranti esiste e va ostacolato fermamente per “restare umani”.

14180cookie-checkCalabria: migranti e business.
2 pensiero su “Calabria: migranti e business.”
  1. Quello che dici è vero, ma non mi illudo che queste iniziative giudiziarie possano portare a qualche condanna significativa. Nel mondo della sinistra è difficile che ciò avvenga. E questo, non perché “loro” siano onesti, ma solo perché cane non mangia cane e si trova sempre un magistrato amico o compiacente che dà condanne ridicole o dimentica i fascicoli in un cassetto ed aspetta che i reati cadano in prescrizione. Talché a sinistra attecchisce un senso di impunità sempre più oltraggioso e stomachevole. I pochi casi clamorosi non traggano in inganno: Lucano era ed è al di sotto del medio livello di intelligenza umana ed aveva ridotto il suo paese ad avere come unica entrata in bilancio le risorse derivanti dall’immigrazione. Del resto per “loro”, ma solo per “loro”, non ci vuole molto: basta un minimo di organizzazione, qualche protettore politico e qualche slogan sulla stessa lunghezza d’onda del loro livello neuronale (Restiamo umani). Il più è fatto ed i milioni arrivano come le noccioline. Poi, ogni tanto, capita qualche incidente di percorso. Ma che vuoi che sia? Ci vuole solo un po’ di pazienza…

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